CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE:
INTER PASSA,ROMA COSI' NON VA!

JUVE CR7 E LE SUE MAGIE NON BASTANO,NAPOLI TROPPO MESSI,BARCA AI FINAL EIGHT!

ARBITRAGGIO SCANDALOSO IN CHAMPIONS!


EUROPA LEAGUE

INTER-GETAFE 2-0

Lukaku apre, Eriksen chiude. In mezzo tante occasioni fallite per un’Inter bella (a tratti) e fortunata in questa versione europea. Quello che conta, alla fine è il risultato che arride a Conte.Domani l’Inter sarà di nuovo in campo per affrontare nei quarti il Leverkusen. Un altro banco di prova impegnativo per una squadra che ha voglia  di riportare a Milano un trofeo che manca dal lontano 2011. Ma l’Inter vista a Gelsenkirchen è stata anche fortunata, dicevamo, soprattutto quando a metà ripresa Molina dal dischetto spreca un rigore assegnato al Getafe dall’arbitro Taylor. Sarebbe stato il gol del pari e chi lo sa che partita sarebbe venuta fuori in quel caso. Invece gli spagnoli si piegano alla legge dei fenomeni Lukaku (30 gol in stagione, il suo record personale) ed Eriksen (entrato a dieci minuti dalla fine e subito in gol). E’ soprattutto sulla vena realizzativa del bomber belga e sulla luna giusta di Lautaro Martinez che si decideranno le sorti europee (e forse future alI’Inter) di Conte



SIVIGLIA-ROMA 2-0

Siviglia batte Roma 2-0 in una partita degli ottavi di finale dell'Europa League disputata sul terreno della Schauinsland-Reisen-Arena di Duisburg (Germania). Hanno deciso i gol di di Reguilon al 22' e di En-Nesyri al 44' del primo tempo. Gli spagnoli nei quarti incontreranno (l'11 agosto, alle 21) il Wolverhampton.

La squadra di Fonseca prova a reagire ma è il Siviglia a rendersi davvero pericoloso  Un minuto prima dell'intervallo, En-Nesyri non sbaglia e batte Pau Lopez per il gol del 2-0. La Roma chiude il primo tempo sotto di due reti.


JUVENTUS-LIONE 2-1 (2-2 ma passa il Lione per i gol in trasferta)

Stavolta non basta un super Cristiano Ronaldo. La Juventus saluta la Champions in anticipo e adesso sembra segnato anche il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina dei campioni d'Italia. La doppietta di CR7 (rigore e gran tiro dalla distanza) non è sufficiente per ribaltare la sconfitta di Lione e guadagnare l'accesso alla fase finale di Lisbona. Passano i francesi di Rudi Garcia, che in Portogallo se la vedranno con il Manchester City di Pep Guardiola. I bianconeri lasciano la competizione più importante agli ottavi e non senza polemiche e recriminazioni visto che dopo dieci minuti a complicare la missione rimonta ci ha pensato l'arbitro Zwayer inventandosi un rigore a dir poco fiscale.

Già, avvio thrilling per la Juventus. È il Lione a passare in vantaggio. L'arbitro indica il dischetto per un tocco fortuito di Bernardeschi su Aouar. Penalty confermato dal controllo audio col Var e trasformato da Depay con un cucchiaio glaciale. Doccia gelatissima per i bianconeri, che vedono la qualificazione lontana tre gol. Immediata la reazione. Prima Bernardeschi in slalom e poi Cristiano Ronaldo su punizione sfiorano l'1-1. I francesi tengono grazie alla solidità del trio difensivo Denayer-Marcelo-Marcal e ripartono in contropiede sfruttando la qualità di Aouar e la velocità di Depay e Toko-Ekambi, a sorpresa inizialmente preferito a Dembélé. Quando il primo tempo sembra ormai finito, la Juventus trova il pari. Protagonista ancora l'arbitro, che stavolta punisce in modo forse troppo fiscale un tocco in barriera col gomito di Depay. Cristiano Ronaldo spiazza il connazionale Lopes e riaccende le speranze della Juventus.Nella ripresa i bianconeri alzano i giri del motore e il Lione, alla seconda partita ufficiale dopo il lockdown, arretra, affidandosi alla compatezza difensiva. Serve, infatti, un'altra prodezza di CR7 per sfondare il muro. Dopo un quarto d'ora della ripresa, Cristiano si inventa un missile di sinistro che non lascia scampo a Lopes, il quale pare veder partire il pallone in ritardo. La Juventus insiste spinta da Ronaldo, che di testa alza troppo il gol della possibile qualificazione. Sarri butta nella mischia anche Paulo Dybala, che però è costretto a uscire prima del novantesimo per il riacuttissarsi del problema alla coscia degli ultimi giorni. C'è tempo per un rigore inesistente reclamato dal Lione (non c'è il fallo di mano di Bonucci) e per l'arrembaggio bianconero. Tutto inutile.



BARCELONA-NAPOLI 3-1 (4-2)


La partita che vale una stagione, in una Champions League mai vista prima: il Napoli di Gennaro Gattuso cede per 3-1 ieri sera alle 21, al Camp Nou contro il Barcellona di Quique Setien, nella sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea, dopo l'1-1 del San Paolo. Decidono il colpo di testa di Lenglet (con fallo), la magia di Messi e il rigore di Suarez guadagnato dalla Pulga per un calcione di Koulibaly, inutile il rigore di Insigne. Il Barcellona affronterà ora il Bayern Monaco nei quarti, in programma il 14 agosto. ​Quarti che andranno in scena con il nuovo format, ovvero quello della Final Eight: le partite secche si disputeranno all’Estádio do Sport Lisboa e Benfica e all’Estádio José Alvalade in Portogallo. I partenopei dovevano vincere oppure pareggiare segnando almeno due gol per passare il turno. Recupera all'ultimo Lorenzo Insigne, uscito malconcio dall'ultima partita di campionato contro la Lazio: Gattuso lo schiera dal 1', nonostante la lesione parcellare del tendine. Nei blaugrana mostruoso il solito Leo Messi. Annullato anche un gol al 10 per fallo di mano, Inutile il palo di Mertens nel primo tempo, nel finale Lozano si divora il gol della speranza e viene annullato un gol a Milik, prima del palo del messicano.

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