La Juve vola a +7, Crollo Lazio, Milan che colpo!, Inter che tonfo a S.Siro! Dea ora puoi sognare il secondo posto! Napoli e Lorenzo a giro! Roma cosi non va!
Juventus-Torino 4-1

Inizia in festa il derby numero 201 per la Juventus, con Gigi Buffon che diventa il più presente di sempre in Serie A con 648 partite (celebrate con il numero scritto sulla manica di tutti i compagni), e si chiude allo stesso modo, con un 4-1 che proietta  i bianconeri a +7 sulla Lazio e +11 sull’Inter. Proprio il portiere rappresenta l’unico cambiamento rispetto alla vittoria di Marassi. Dybala manda le idee di Longo in tilt assieme alla difesa granata in due minuti e spiccioli: Lyanco dribblato, movimento a rientrare su Izzo e sinistro piazzato verso il secondo palo, ancor più letale per la deviazione del granata. Se non altro il Toro ha già un assetto abbastanza offensivo e non accusa il colpo: prova anzi a reagire,senza riuscirci ma  la Juve punge in contropiede e. raccoglie  l’ispirazione Cuadrado, quando al 29' chiude un contropiede aperto da Dybala e costruito da CR7 con 40 metri di fuga palla al piede e un tocco d’esterno per il colombiano e 2-0.- Nel recupero un tiro di Berenguer che rimbalza prima sul fianco e poi sul braccio largo di De Ligt premia i granata: rigore e gol di Belotti subito prima dell’intervallo.-Al 5' regala un contropiede su cui prima Buffon dice no a Verdi e poi il fuorigioco di Belotti, che colpisce la traversa sulla respinta, vanifica il tap in vincente ancora di Verdi ma è fuorigioco.-Sfiora  la traversa Ronaldo su punizione al 15'  e la sfiora dalla parte giusta: primo gol su punizione in bianconero per il fuoriclasse portoghese e distanza ristabilita.- E’ il penultimo sussulto granata prima di un tiro di Edera parato da Buffon, mentre la Juve chiude in avanti e al 41' trova il 4-1 con un’autorete di Djidji su cross di Douglas Costa: settima vittoria consecutiva in campionato (quarta dalla ripresa) con l’unica pecca delle ammonizioni che costringeranno Dybala e De Ligt a saltare per squalifica Milan-Juventus di martedì.



Lazio-Milan 0-3

Sprofonda la Lazio e il sogno scudetto si allontana velocemente dopo che nel pomeriggio la Juventus, vincendo il derby, si è già portata a sette punti di vantaggio. Il Milan passa all’Olimpico da grande squadra: compattezza e cinismo per infliggere la prima sconfitta interna in campionato alla squadra di Inzaghi. Il 3-0 dei rossoneri è un verdetto che già al 34’ del primo tempo ha due gol in cassa. Un successo che mette a nudo l’emergenza della Lazio in una partita che è stata più difficile di ogni previsione. l 23’ il Milan si porta in vantaggio con una parabola di Calhanoglu che viene deviata da Parolo e beffa Strakosha. La formazione di Pioli governa la nuova situazione con sicurezza. La Lazio fatica a indirizzare la manovra offensiva. Al 31’ annullato un gol di Ibrahimovic per fuorigioco. Tre minuti dopo lo svedese sigla comunque il raddoppio del Milan su rigore (mani di Radu) dopo che il pallone sfugge a Strakosha con un rimbalzo. Si arrende Calhanoglu per guai al polpaccio sinistro: al 38’ entra Paquetà. La Lazio risente dello 0-2: la spinta offensiva non ha la consueta effervescenza. Prima dell’intervallo, una fiondata di Luis Alberto va a lato.
La Lazio aumenta l’intensità della manovra, ma il Milan è molto reattivo ed esemplare nei suoi equilibri. All’8’ Lazzari lanciato da Luis Alberto, va a segnare, ma l’azione è invalidata dal fuorigioco dell’esterno.Dal limite sfiora il bersaglio Bonaventura. Ma è solo un preavviso per il 3-0 del Milan che giunge al 14’ con Rebic, ben scovato in area dal Bonaventura. La Lazio si trova impietrita dinanzi a un copione terribilmente sorprendente. Il Milan ha in pugno la partita, non solo il risultato e all'80' Theo Hernandez si divora lo 0-4.E'volo Milan e Tonfo Lazio!


Inter-Bologna 1-2
Tre gol, due espulsioni, un rigore sbagliato e una rimonta completata in 6 minuti. Succede di tutto a San Siro nell’incrocio della 30^ giornata, sfida vinta 2-1 dal Bologna che centra il colpo grazie ai "due Musa". Parliamo di Juwara e Barrow, 18 e 21 anni, coppia gambiana che beffa l'Inter illusa da Lukaku (20° gol in 30 giornate come tre illustri predecessori) e tradita dagli undici metri da Lautaro. Pesante l’errore di Martinez al 62’ quando, sul risultato di 1-0, il suo rigore è parato da Skorupski che salverà i rossoblù pure nel finale. Colpo di Mihajlovic in trasferta, tre punti che irrobustiscono una classifica già solida (9° posto con 41 punti). Dopo due vittorie cade invece Conte, stop che non risparmia il ritardo da Lazio (-4 punti) e dalla lontanissima Juventus (-11).

Cagliari-Atalanta 0-1


Ennesima dimostrazione di forza dell’Atalanta, che, seppur agevolata dall’espulsione di Carboni, domina il Cagliari ben oltre l’1-0 finale. La colpa principale della squadra di Gasperini è stata quella di non aver chiuso prima una partita sostanzialmente gestita dall’inizio alla fine.  

Anche gli episodi hanno dato una mano al Gasp: un regolamento abbastanza surreale sullo 0-0 ha cancellato il capolavoro di Giovanni Simeone, che prima del suo destro a giro e dell’assist di Nainggolan aveva toccato con la mano, in maniera involontaria una respinta di testa di Caldara. Film già visto quest’anno, per la prima volta a Marassi in Genoa-Sassuolo, con l’annullamento del gol di Djuricic: in questi casi si annulla. L’equilibrio si rompe poco dopo: un devastante Malinovskyi viene steso da Carboni, rigore e espulsione del giovane difensore lanciato da Zenga.

   

Il valore dell’Atalanta viene espresso dalle scelte del Gasp: gioca il tridente di scorta Pasalic-Malinovskyi-Muriel, riposano anche Freuler (c’è Tameze) Gosens, Djimsiti e Toloi. Soprattutto Muriel e Malinovskyi giocano un partitone:L’Atalanta post-covid è una macchina perfetta: Inter e Lazio distano rispettivamente uno e cinque punti.Ora si sogna il secondo posto!





Napoli-Roma 2-1


Il Napoli riprende la scia. Reduce dalla sconfitta di Bergamo, la squadra di Gattuso si rimette subito in careggiata e batte la Roma, agganciando i giallorossi al 5° posto. Al San Paolo finisce 2-1, con Insigne che risolve la gara con una perla nel finale dopo il botta e risposta Callejon-Mkhitaryan a inizio secondo tempo. Nel primo tempo non ci sono gol, ma non mancano le occasioni. Pau Lopez si esalta almeno due volte, poi è la traversa a graziarlo sul colpo di testa di Milik. I ragazzi di Fonseca, invece, sciupano un paio di opportunità con Pellegrini e fanno i conti con il guaio muscolare di Smalling. Il match si sblocca solo nella ripresa, ma dopo il pari dell’armeno il ritmo cala e costringe entrambi gli allenatori ai cambi. Quelli di Gattuso si rivelano più incisivi e alla fine è il capitano azzurro, con una magia delle sue, a spezzare definitivamente l’equilibrio che – nonostante piccoli passi avanti a livello di prestazione – mette sempre più in crisi la formazione capitolina.








Altri risultati:

Sampdoria-Spal 3-0
Brescia-Fiorentina 2-0
Parma-Fiorentina 1-2
Udinese-Genoa 2-2









































Posta un commento

0 Commenti