Juve Scudetto rimandato!,Milan e Roma si vola,Dea vittoria ma sofferta!

La festa della Juventus è rimandata. A domenica, quando contro la Sampdoria i bianconeri potrebbero conquistare i tre punti che rimangono per vincere il nono scudetto consecutivo. Troppo vacanziera la Juventus di questa sera, arrivata a Udine scarica dal punto di vista psicofisico, convinta di risolverla rapidamente e senza la forza mentale per rimanere in partita fino alla fine. Così ne esce la clamorosa sconfitta, che molto probabilmente non cambierà la storia dello scudetto, ma allunga la storia delle rimonte subite dalla Juventus di quest'anno, che iniziano a diventare troppe per non essere collegate l'una all'altra da una sindrome da curare con urgenza.  La partita non ha esattamente ritmi frenetici. Incidono le motivazioni, scarsine, dell'Udinese. E l'atteggiamento della Juventus che si sente, giustamente, piuttosto tranquilla. Il che produce un palleggio piacevole dei bianconeri che occupano la trequarti friulana, ma con poche occasioni a parte un tiro di Dybala e una deliziosa giocata di Ronaldo che sfiora la rete al 26'. Dall'altra parte si annota l'autorete sfiorata da Danilo all'8 con un colpo di testa all'indietro che colpisce il palo, La sblocca al 42' De Ligt (miglior difensore bomber) con un destro da fuori area, magistrale per precisione e violenza. Vantaggio meritato per come è stata inclinata la partita fin lì.

Nella ripresa arriva subito il pareggio dell'Udinese al 7'. Cross dalla sinistra sul secondo palo di Sema ed inserimento in tuffo di testa di Nestorovski che batte Szczesny riporta in parità la gara, grazie a un disastroso piazzamento di Alex Sandro, sonnolento come in generale la Juventus. Nel finale non basta l'inserimento di Douglas Costa a smuovere la Juventus. Cristiano vuole fare gol, ma scarseggia di energie. Dybala è vivace, ma non abbastanza. E così nel finale arriva il gol in contropiede di Fofana: discesa centrale, salta con un tunnel De Ligt (fin lì eccellente) e poi batte Szczesny in uscita con un tiro rasoterra preciso.


                                                                                             - Il Milan torna in Europa. Sarebbe questa la notizia principale dopo il 2-1 dei rossoneri al Sassuolo, che significa matematica qualificazione quantomeno ai preliminari di Europa League. Si potrebbe poi parlare della doppietta di Ibrahimovic e di tutte le emozioni che tra gol, rigori, Var, infortuni ed espulsioni il match del Mapei Stadium ha, come da pronostico, regalato. Ma la vera notizia, mentre i ragazzi di De Zerbi e Pioli si davano battaglia sul campo, è arrivata dalla Germania, con la clamorosa rottura tra il Milan e Rangnick, confermata dallo stesso manager tedesco che, di fatto, resterà al Lipsia ("non era il momento giusto").                                  


                                                                                   L'ombra del Milan alle spalle non intimorisce la Roma che strapazza (1-6) la Spal e mantiene due fondamentali punti di vantaggio sui rossoneri nella corsa alla fase a gironi di Europa League. Fonseca ha vissuto la serata perfetta a Ferrara. Perché oltre alla larga vittoria (era dal 1935 che la Roma non segnava 6 gol in trasferta in serie A) ha fatto definitivamente pace con Zaniolo: il talento di Massa, spedito in campo nell'ultima mezz'ora, ha dimostrato di essere in ottime condizioni segnando all'ultimo minuto un gol da fuoriclasse dopo aver saltato come birilli cinque uomini partendo dalla propria metà campo.Doppieta di Bruno Peres e gol di Perez,Kalinic e Kolarov.

L'Atalanta torna a vincere. O meglio, vince ancora. Perché anche se era arrivato il pari contro il Verona nell'ultimo turno, la stagione di Gasp e soci resta da incorniciare, con un rendimento super anche e soprattutto dalla ripresa del campionato. Otto successi su dieci match. 26 punti e nessun ko. Eguagliata la striscia più lunga di vittorie interne in Serie A della sua storia. Nuovo primato di sempre del club di imbattibilità. E ancora: eguagliato il record di partite consecutive in gol e quota 95 centri in campionato, come non accadeva dalla Fiorentina targata 1958-59. Questa volta l'avversaria superata è il Bologna di Mihajlovic, dopo una partita ricca di occasioni sia da una parte che dall'altra. Alla fine decide Muriel, all'undicesimo centro dalla panchina                                    Abbracci e sorrisi prima della partita, poi un litigio dai toni durissimi nel finale di primo tempo. Scintille tra Gian Piero Gasperini e Sinisa Mihajlovic al 35' di Atalanta-Bologna, anticipo della 35^ di Serie A, quando i microfoni hanno intercettato le urla del tecnico del Bologna nel silenzio della Gewiss Arena: "Che c... parli con loro! Parla con i tuoi, e non rompere il... Parla con i tuoi! Parla con i tuoi e non rompere il ...".Poi l'arbitro La Penna si avvicina alle panchine ed estrae il cartellino giallo, mostrandolo a entrambi. Il battibecco continua, Mihajlovic sbotta: "Buttalo fuori, così!". In effetti arriva il rosso per Gasperini, che a quel punto protesta vivacemente con l'arbitro ("Perché a me? Ma cosa fai! Tutta 'sta caciara qua, non fate altro che far caciara") prima di uscire dal campo infuriato. 

"Sorvoliamo. Non ero io che dovevo andare fuori. L'Atalanta è una squadra sempre corretta". Nel post-partita di Atalanta-Bologna Gian Piero Gasperini commenta così la violenta lite nel finale del primo tempo con Mihajlovic, che gli è costata l'espulsione.

L'allenatore rossoblù esprime il suo punto di vista sulla lite con il collega dell'Atalanta: "Non mi permetto di parlare con la sua panchina e lui non deve farlo con la mia. Non ha voluto parlarne? Certo, sa di avere sbagliato. Ma se vorrà chiarire, io sono disposto".

Altri risultati: Lecce-Brescia 3-1 (Brescia matematicamente retrocessa in SERIE B),Lazio-Cagiari 2-1 (Lazio matematicamente in CHAMPIONS LEAGUE),Inter-Fiorentina 0-0,Parma-Napoli 2-1,Sampdoria-Genoa 1-2,Torino-Hellas Verona 1-1.
                                        

Posta un commento

0 Commenti