IL PAGELLONE DEI CAMPIONI D'ITALIA!




Questo è il  pagellone di News News della Juventus campione d'Italia per la nona volta consecutiva!
Fateci sapere la vostra tramite un commento qua sotto e noi partiamo subito!




SZCZESNY

7.5

Ha fatto molto bene,salvando la Juventus varie volte.
 Rimangono negli occhi le sue strepitose parate contro il Sassuolo, in una delle partite più drammaticamente chiave della corsa scudetto, ma Szczesny è stato determinante lungo tutto il campionato, con un rendimento costante e affdabile. E’ migliorato ancora, come capita ai grandi portieri che si perfezionano anche dopo i trenta e la vicinanza di Buffon contribuisce non poco a questo. E’ nel solco dei grandi numeri uno della storia juventina. E' il miglior portiere dell'intero campionato!






BUFFON
7+
 Arriva al suo dodicesimo scudetto con l’entusiasmo che forse non aveva nemmeno per il primo e una forma psicofisica eccellente. Determinante ogni volta che è stato chiamato a giocare (8 partite), fondamentale con la sua leadership nello spogliatoio. Le parate nella partita contro il Verona allo Stadium e nel derby sono una sorprendente garanzia che il rinnovo di contratto, che lo porterà a giocare fino a 43 anni è la follia più saggia del mondo. E possiamo dire che è IL PORTIERE PIU' FORTE DI TUTTI I TEMPI! 
E a chi lo dava per finito e per uomo che torna solo per i record....



PINSOGLIO SV



DIFENSORI CENTRALI


BONUCCI 

7

E’ stato il capitano per tutto il campionato. Senza Chiellini, che si è fatto male dopo la prima giornata, Bonucci si è trovato a comandare la difesa e governare la squadra per il resto della stagione. Ci è riuscito bene, maturando,aiutando De Ligt a crescere e Sarri a compiere il suo ambizioso progetto difensivo. Se proprio si deve trovargli un difetto è in certe sbavature in marcatura: peccati veniali in confronto al grande lavoro invisibile, ma indispensabile.



DE LIGT
8
Fenomenale. Scaraventato in un nuovo campionato, un modo di difendere radicalmente diverso, una pressione decuplicata rispetto alla levità dell’ambiente Ajax, con il peso di un costo quasi ronaldesco (75 milioni), il ragazzo è diventato una certezza granitica nel giro di pochi mesi e, in questo momento, è uno dei difensori più forti e solidi in Europa. Tutto questo sarebbe già straordinario, ma date un’occhiata all’età: 21 anni da compiere il 12 agosto.
Il miglior difensore della JUVENTUS e della SERIE A e uno dei più forti in Europa!


CHIELLINI 
7
Sarebbe da SV o da 6 politico ma il voto è assegnato per il lavoro svolto nello spogliatoio, prezioso nei momenti difficili della stagione quando c’era da ricompattare la squadra. E’ andato pazientemente in panchina, ha fatto gruppo e ha lavorato per tornare dopo il grave infortunio ai legamenti. E’ stato capitano non giocatore, ruolo difficile e rinnova anche il contratto insieme a Buffon.


DEMIRAL 
6.5
Ha giocato poco, ma il suo talento difensivo è così lampante da aver abbagliato milioni di tifosi.
Il turco sembrava uno di passaggio, ma i dirigenti si sono affrettati a negarlo a chiunque lo chiedesse e già vedono stagliarsi nel futuro una coppia d’acciaio con De Ligt, del quale Demiral è più vecchio di un solo anno. Dieci anni di difesa assicurati.


RUGANI
4.5
Sarri gli da fiducia e lui non la ripaga non entra nello schema juve. Si terrà o no ma deve migliorare!
Anche se non è più a mio modo di vedere un giocatore da Juve!
Deve migliorare!


TERZINI 

DANILO
5+

Non è un fenomeno ma se hai giocato al City e al Real oltre che nella nazionale brasiliana vuol dire che qualcuno sei.
Segna gol pesantissimi e belli ma è troppo poco poichè non si segna soltanto prende qualche giallo di troppo e un rosso evitabile ma è al primo anno mi auguro di vederlo diverso prossimo anno.



CUADRADO
8
Eccezionale sia come terzino sia come ala, ha tenuto a bada la fascia destra con impressionante continuità, senza mai perdere la sua qualità e la capacità di saltare l’uomo anche quando era basso. E’ stata una delle pedine decisive della stagione e uno degli uomini più utili a Sarri, che ha potuto contare sempre sulla sua duttilità. E’ stata la sua stagione migliore da quando è arrivato alla Juventus, la più concreta e la più utile alla squadra.

ALEX SANDRO
5.5

Partito in modo sontuoso, sembrava essere il più veloce ad adattarsi al gioco di Sarri. Poi ha avuto una flessione durante l’inverno, qualche piccolo stop per infortunio e qualche passaggio a vuoto, ma la media del suo rendimento resta buona, ha fatto mancare gol e assist. In un ruolo che vive una crisi di vocazione internazionale, resta uno dei migliori in circolazione, nonostante le sue pause e qualche limite difensivo penalizzato appunto per questo.

DE SCIGLIO

SV



CENTROCAMPO


BENTANCUR

8

Strepitoso salto di qualità per l’uruguaiano che ha deciso di mantenere le promesse tutte in un a volta. Tignoso in interdizione, tecnico nella gestione del pallone, fenomenale per intensità lungo tutti i 90 minuti. E’ un centrocampista moderno, è il prototipo sul quale la Juventus deve costruire il reparto del futuro per dominare in Champions League.


MATUIDI

6

Senza di lui veniva meno l’iniziale equilibrio trovato da Sarri, che lo ha utilizzato per coprire le spalle a Ronaldo. Con la sua infinita capacità polmonare e la rapidità di lettura delle situazioni, andava a tappare i buchi difensivi lasciati.

PJANIC

5.5

Doveva essere l’uomo dei 150 palloni giocati a partita, cifra che ha soltanto sfiorato in qualche occasione. Per il resto è stato uno dei migliori Pjanic che la Juventus abbia visto, almeno fino a dicembre, quando ha iniziato a calare di condizione, perdendo velocità di gambe e di testa. Resta comunque un perno essenziale del meccanismo di gioco juventino, Sarri o non Sarri, perché con lui tutto gira sempre con un po’ più di logica.


RABIOT

6

Inizia male,poi sembra crescere ma chi lo sa e arriva alla ripresa diventando un giocatore! Deve migliorare molto ma il voto è dato anche dall'impegno.


RAMSEY

5.5

Strappa una mezza sufficienza per i gol, uno dei quali decisivo in un momento cruciale della stagione (Juventus-Inter di marzo), perché poi resta un mistero. Un anno dopo il suo arrivo a Torino non è ancora chiaro il suo ruolo esatto (mezzala? trequartista? regista?) e lui stesso si muove nella squadra con qualche impaccio nel trovare la posizione e la distanza dai compagni. Troppi infortuni lo rendono, al momento, inaffidabile. Speriamo l'anno prossimo.


KHEDIRA 

SV


ATTACCO

BERNARDESCHI

5

All’inizio era alla disperata ricerca di un ruolo, sballottato ovunque da emergenze ed esperimenti.

Poi la svolta dopo il lockdown: Sarri lo ha piazzato all’ala, con precisi compiti in entrambe le fasi. E lui ha messo al servizio la sua gamba e la sua fisicità per dare un contributo fondamentale alla fase difensiva. Gli è mancata la gioia del gol, sfiorato in più occasioni, ma ha ritrovato se stesso.

DOUGLAS COSTA 

6.5

Se avesse  continuità atletica sarebbe probabilmente all’altezza di Ronaldo. Avendo carenze a livello fisico, resta un giocatore che utilizzato come ha fatto Sarri come arma letale da sparare nell’ultima mezzora .

Crea enormi problemi alle difese avversarie. A Genova ha incastonato un altro dei suoi diamanti che gli vale il posto nei filmati di fine stagione.


DYBALA 

9

L’anno della maturazione, della metamorfosi in campione decisivo per la squadra, di uomo dai gol pesanti che non manca nei momenti decisivi.  La Juventus ha trovato il leader del prossimo ciclo, il giocatore intorno al quale costruire il futuro. Anche la posizione in campo non è più un problema: riavvicinato alla porta da Sarri, è tornato a segnare con puntualità, ma anche da trequartista funziona bene.


RONALDO

9+

Non ha mai avuto una flessione, ha sempre segnato, ha spesso risolto: tutto ciò che ti aspetti dal più forte del mondo. In più ha regalato alcuni gol spettacolari (quello alla Samp a Marassi su tutti) e mostrato una disponibilità, mai vista di recente, nell’adattarsi al gioco a due tocchi di Sarri. Il fatto che ci sia ancora qualcuno che lo metta in discussione o metta in discussione l’utilità del suo acquisto è una folle eresia calcistica.


HIGUAIN

5.5


Partito bene, volenteroso e determinante. Alla Juventus di questa stagione è mancato molto spesso il suo apporto, ma gli va dato atto che l’incipit stagionale, ormai lontano dodici mesi, è stato dei migliori e quei gol sono comunque serviti ad accumulare punti importanti nel conteggio finale.


SARRI

7

La squadra non l'ha fatta lui cambiando (assomigliando più al Chelsea dell'anno scorso che al Napoli del Sarrismo) spesso il modulo tanto da migliorare il Sarrismo non si vede ma può festeggiare il suo primo titolo in Italia! 

Curiosità:A 61 anni è l'allenatore più anziano a vincere lo scudetto.



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