NBA, si va verso la ripresa con partite in due città e a porte chiuse


Il commissioner prenderà una decisione definitiva nelle prossime 2-4 settimane. Intanto i giocatori sono favorevoli alla ripartenza














Nba si avvia verso la ripresa. Il commissioner Adam Silver ha incassato il parere favorevole dei giocatori, tra cui il presidente del sindacato Chris Paul e LeBron James, e secondo quanto riportano dagli Usa, prenderà una decisione definitiva nelle prossime 2-4 settimane. Prima l'Nba dovrà preparare un un protocollo di sicurezza dai rischi di contagio, con tamponi e controlli a tappeto e frequenti su giocatori e personale di staff. Ci sarà da risolvere anche un nodo economico: oltre il 40% dei ricavi della Nba passa per le arene, oggi forzatamente chiuse. Ciò vuol dire che sia per la stagione in corso sia per la prossima i club e per i giocatori peserà una consistente riduzione degli ingaggi, che non sarà inferiore al 25%.


Ripresa senza pubblico e in due sole città


Probabilmente, come ha confermato Silver, si riprenderà a porte chiuse e in sole due località al fine di evitare grandi spostamenti. Ci sono ancora dubbi, invece, sul format, anche se riprendendo a luglio non ci sarebbe il tempo per concludere la stagione nello stesso modo in cui era cominciata. Nel frattempo, sette club hanno già ripreso gli allenamenti, con i dovuti distanziamenti sociali, e dalla prossima settimana potrebbero essere seguiti da altri. 


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