NBA, la stagione 2020-2021 potrebbe partire a dicembre e concludersi ad agosto








Non ci sono ancora certezze su come, e quando, si potrà concludere la stagione 2019-2020 della NBA, che dagli Stati Uniti iniziano a giungere già le prime linee guida per il futuro. La stagione 2020-2021, infatti, sembra che potrebbe scattare a dicembre per concludersi ad agosto, per consentire a quella sospesa nei primi giorni di marzo di concludersi senza problemi e, soprattutto, in modo da dare tempo ai giocatori di riposarsi al termine dell’annata mentre le dirigenze si occuperebbero di impegni imprescindibili come Free Agency e Draft (con date ancora tutte da confermare, ovviamente).

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, infatti, Adam Silver il commissioner della Lega più famosa del mondo, vuole muoversi per tempo per avere qualsiasi soluzione possibile nel taschino e ha già informato le 30 franchigie che per ovvi motivi la prossima stagione non prenderà il via ad ottobre come consuetudine e non si concluderà a giugno. Lo slittamento di un paio di mesi appare inevitabile e sembra la soluzione più probabile al momento visto quanto successo in queste settimane per colpa dell’emergenza sanitaria globale.
Oltre alle motivazioni che abbiamo spiegato in apertura di articolo, la NBA vuole andare con cautela sulla ripartenza anche per un altro motivo. Più la nuova annata scatterà in ritardo, più ci saranno chance di non vedere arene vuote nelle prime uscite. La speranza di trovare un vaccino per il COVID-19 in autunno potrebbe ridurre drasticamente il numero delle partite che si giocheranno a porte chiuse. Un aspetto sentitissimo da Adam Silver, dato che ogni match NBA garantisce una media di quasi 20.000 spettatori presenti (e paganti) ed un indotto di circa un milione di dollari negli esercizi che contornano i palazzetti.

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