Chiellini sull'autogoal di Koulibaly: "Vederlo con quella faccia mi ha sciolto"




 Già nel corso del weekend vi abbiamo raccontato alcuni estratti del nuovo libro di Giorgio Chiellini ("io, Giorgio"): dall'odio sportivo per l'Inter alle discusse parole su Felipe Melo e Mario Balotelli.
Ma oggi escono altri estratti riportati da 'Tuttosport' ed il più significativo è sicuramente quello che lega Giorgio Chiellini ai suoi avversari, soprattutto dopo il grave infortunio al crociato.
"Certo che ho sofferto, come tutti, ma è stato anche bello. Importante, lo è stato di sicuro. Mi hanno chiamato tutti, a cominciare dai compagni. Avrò letto centinaia di messaggi, alcuni li aspettavo, altri meno, altri ancora per niente. Mi ha fatto molto piacere leggere quello di Javier Zanetti, non l’avevo mai sentito prima. Un altro che non mi aspettavo è stato Pepe Reina, l’ex portiere del Napoli, che ha trovato parole molto belle; altri giocatori del Napoli mi hanno chiamato, per esempio Insigne e Koulibaly, però con loro c’era già un rapporto diverso, con Reina no. Koulibaly lo stimo tanto e ho avuto modo di parlarci, di capire che tipo di persona si".


 Ed è proprio il difensore del Napoli l'oggetto di un altro passo importante del libro, che racconta il retroscena di quel famoso abbraccio tra Chiellini e Koulibaly al termine di Juventus-Napoli.
"Tornando a Koulibaly, ripenso al nostro abbraccio sul prato dell’Allianz Stadium dopo il suo autogol in Juve-Napoli del 31 agosto. Per come sono fatto, quel mio gesto mi è quasi dispiaciuto, forse sarebbe stato meglio abbracciarci nello spogliatoio e tenere questa cosa solo per noi. Ma è venuto spontaneo, ho cercato Kalidou andando verso di lui con le stampelle. La sera prima mi aveva scritto ‘In bocca al lupo’: con lui c’è sempre stato un magnifico rapporto. Un giocatore così forte, una persona così buona che al 92’ di una sfida chiave commette un errore del genere! Vederlo con quella faccia mi ha sciolto: ho sentito che dovevo dirgli due parole di conforto, niente di più. ‘Sei il più bravo, capita a tutti di sbagliare, continua a lavorare come sai e tutto passa.’ Il mio orgoglio e la mia speranza sono poter essere un calciatore di tutti, non solo degli juventini".

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