Tennis, la grande sfida di Roger Federer: essere ancora competitivo a 40 anni. Fondamentale sarà accorciare gli scambi











Roger Federer è senza ombra di dubbio uno dei campioni più amati e vincenti della storia del tennis. In questa stagione l’elvetico aveva fissato come obiettivi lo Slam che più ama ovvero Wimbledon e la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo. Purtroppo nessuno dei due eventi si terrà a causa dell’emergenza coronavirus che ha costretto il mondo dello sport a fermarsi.

Il tennista nativo di Berna, che compirà 39 anni il prossimo 8 agosto, sta recuperando con calma dall’operazione al ginocchio destro alla quale si è sottoposto nello scorso mese di febbraio. Federer aveva puntato tutto sul torneo londinese, mettendo in preventivo di perdere i Masters 1000 sulla terra battuta (Madrid, Monte Carlo e Roma) oltre che il Roland Garros, proprio per farsi trovare pronto ai nastri di partenza di Wimbledon.

L’appuntamento con l’erba del Centre Court dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, però, è rimandato al 2021. Il campione elvetico sarà alla soglia dei 40 anni ma di certo, grazie alla sua classe e al suo immenso talento, continuerà ad essere competitivo. Va da sé che dovrà necessariamente centellinare gli sforzi e programmare al meglio la sua stagione, al netto di problemi fisici o di altro tipo.
La longevità sportiva di Federer passerà anche da una rivisitazione tattica del proprio gioco. Il tennista nativo di Basilea, infatti, dovrà cercare di impostare il suo gioco limitando al massimo il numero di scambi, in questo modo risparmierebbe importanti energie che potrebbero tornare utilissime in tornei lunghi come gli Slam. Questo è un aspetto sul quale immaginiamo che il numero 4 del ranking Atp stia già lavorando e che, proprio per le sue grandissime qualità tecniche, non sarà difficile da attuare.
I fan di Federer sognano un finale di carriera che possa rispecchiare la grandezza della sua vita sportiva. Magari proprio vincendo per la nona volta Wimbledon. Il campione svizzero ha ancora un conto in sospeso con il torneo londinese, dopo la pesante sconfitta subita in finale per mano di Novak Djokovic nel 2019 al quinto set chiuso 13-12. Siamo certi che il tennista con il maggior numero di Slam in bacheca della storia, troverà la chiave giusta per rimanere ancora competitivo, nonostante la carta d’identità non sia dalla sua parte.