EUROPEI RINVIATI nel 2021- ora è UFFICIALE



IL TWEET DELLA UEFA

C’erano pochi dubbi e adesso è ufficiale. L’Europeo 2020 slitterà al 2021. Stesso periodo, giugno e luglio, ma del prossimo anno. Intorno alle 15.30 italiane, l'Uefa ha ufficializzato il rinvio, con il presidente  Čeferin che ha commentato che «in un momento come questo la comunità del calcio aveva il dovere di mostrare unione, solidarietà e senso di responsabilità le sue parole la salute dei giocatori, degli staff e dei tifosi è la nostra priorità. Da parte di tutti c'è stato un autentico spirito di cooperazione».
L’Europeo itinerante – undici i paesi coinvolti – si farà  con un ritardo di 12 mesi per l'emergenza coronavirus. Il calcio d’inizio era fissato all’Olimpico di Roma, il 12 giugno 2020 (con moltissimi italiani già possessori di un biglietto per Italia-Turchia), ma è tutto rinviato «per motivi sanitari». Se ne riparla nel 2021, sempre a giugno, con ovviamente molteplici problemi per quanto riguarda sponsorizzazioni e situazioni economiche connesse visto che sarebbe stato uno degli Europei più ricchi di sempre.                                                                È una decisione sofferta ma attesa e in qualche modo dovuta. Consente infatti ai vari campionati nazionali e alle Coppe europee di ipotizzare una prosecuzione e un riepilogo appena l’emergenza del virus darà tregua ai vari Paesi, Italia in primis. Sulla ripresa dei campionati si sta lavorando su varie ipotesi: la più ottimistica vede la "ripartenza" il 14 aprile, la più pessimistica a inizio giugno (addirittura il 13 giugno, con fine della stagione a luglio). Tutto dipende dall'evoluzione dei casi di contagio che non si possono prevedere e sono monitorati quotidianamente.
L’obiettivo Uefa sarebbe in assoluto quello di completare anche le Coppe con andata e ritorno. Quindi per l’Europa League inizio il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con finali alla fine di giugno (molto probabilmente il 27).                                                                  
Su questi temi non c’è ancora alcuna certezza perché Uefa, federazioni, leghe, club e calciatori nel vertice odierno si sono ritrovati d’accordo sull'obiettivo di finire tutte le competizioni per club, non rimandabili, ma senza poter appunto disporre di sicurezze guardando il calendario del prossimo trimestre (aprile, maggio e giugno).